Non cercavo la luna, cercavo solo te

Ultima

148 – Esistenze

Quante esistenze inutili,

diari di pagine

interamente bianche

senza nessuna annotazione, 

o un angolo piegato

a rammentare un attimo

degno d’esser stato vissuto.

(loredana)

147 – A mio padre

Le dita battevano

inquiete sul tavolo

scandendo i momenti

che mancavano all’addio.

Sotto la fronte aggrottata,

i pensieri scomposti

di una mente

consumata dal male

produssero parole

che non compresi

e il mormorio indistinto

riecheggia ancora in me.

Nella mia mano il calore

di quella stretta

che ti teneva ancora

aggrappato alla vita.

Rimane il ricordo,

come una foto sfocata

logorata dal tempo.

 

146 – Risvegli




Ragnatele intangibili di luce

mi destano al mattino

in un letto disfatto

tra lenzuola sgualcite,

che tra le pieghe

conservano ancora

un profumo di notte

con i suoi desideri.

(loredana)



145 -L’angelo sognatore

Affacciato a una nuvola

sospirò l’angelo,

sognando di perdere le ali

e trovare l’amore.

Luccicante una lacrima

dal suo sguardo smarrito

cadde, brillando,

simile a una stella.

144 – Il dèmone


Penetrano come lame

memorie nella mente

e se di giorno

ritornano gli dei

risplendenti di luce

appena si fa notte

un demone malvagio

satura i miei sogni.

143 – Vita

E’ un debito la vita le cui rate

scalo giorno per giorno:

un bonus di risate

e interessi saldati

con lacrime salate,

un capitale

che accumulo negli anni

d’esperienza e ricordi.

Io viaggiatrice

di un treno immaginario

aspetto solo l’ultima fermata.

In mano una valigia

che conteneva sogni ormai svaniti

mutatisi in chimere

Nel cuore, il vuoto…

dove memorie antiche

non trovano più casa.

142 – Betulle

Mormoranti foglie

vibranti nel vento

riverberano aurei riflessi

nella fredda aria

di questi primi giorni di novembre.

(loredana)

141 – In ricordo di Carlo

Ai primi sentori dell’inverno

tornerò sui Navigli

su cui ristagnano nebbie decembrine

e il mio pensiero volerà da te

compagno sconosciuto

troppo presto perduto.

(loredana)

140 – Giorni perduti

Ho rincorso

giorni perduti

rintracciando

tanti ricordi.

Ho percorso

mille sentieri

ritornando

sopra i miei passi.

Ho cercato

in mille stanze:

in esse risuonava

l’eco della mia voce.

Ho frugato

in mille anfratti,

mille angoli bui;

soltanto l’ombra

mi era di compagnia.

Ma tu, dove eri?

Quel che cercavo

l’ho ritrovato infine

in una notte scura

priva di luna,

dentro ai miei sogni.

139 – Visioni d’autunno

Autunno

dai colori sfarzosi,

foglie leggere

volteggianti nell’aria

profumata di legna

che arde nei camini,

di uve fermentate,

promesse di vini rutilanti

in calici brillanti.

O autunno

dalle tinte smorzate,

foschie grigiastre,

lievi fumi esalanti

da umidi terreni,

muschi disfatti

con sentori di morte,

rami spogli protesi

verso cieli di cenere.

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