
Bocca scarlatta
Sorride, ma nel cuore
Regna tristezza.
(loredana)

Bocca scarlatta
Sorride, ma nel cuore
Regna tristezza.
(loredana)

Ascolto il picchiettare delle gocce
contro i vetri appannati.
Una pioggia leggera
Però insistente.
Melodia dolce, incessante.
A palpebre socchiuse
sgombro la mente
da pensieri e rimpianti,
ma non è quello
che voglio veramente.
Magari oggi… che piove, mentre annuso
profumi d’erba e di terra bagnata
mi farò confortare dai ricordi.
Magari oggi…che piove, e i petali caduti
sono un tappeto viscido sul prato
sotto un cielo corrusco,
mi irretiranno antiche nostalgie.
Magari oggi…che piove ed il grigiore
mi rende incline alla malinconia
penso ad antichi dubbi e alle certezze
che mai furono tali.
Magari oggi…che che piove, vano sarà il girare
per meandri tortuosi senza uscite
tra labirinti di specchi assai fallaci
dove si perde l’anima smarrita.
Magari oggi, che piove…
(loredana)

Trascorri, tempo,
inesorabilmente
senza fermarti
(loredana)

Ho giocato d’azzardo.
Ho puntato il mio cuore
ed ho perso.
Avvezzo alle vittorie,
distrattamente
hai intascato la posta,
depredando tutti i miei sogni.
(loredana)

Quante esistenze inutili,
diari di pagine
interamente bianche
senza nessuna annotazione,
o un angolo piegato
a rammentare un attimo
degno d’esser stato vissuto.
(loredana)

Le dita battevano
inquiete sul tavolo
scandendo i momenti
che mancavano all’addio.
Sotto la fronte aggrottata,
i pensieri scomposti
di una mente
consumata dal male
produssero parole
che non compresi
e il mormorio indistinto
riecheggia ancora in me.
Nella mia mano il calore
di quella stretta
che ti teneva ancora
aggrappato alla vita.
Rimane il ricordo,
come una foto sfocata
logorata dal tempo.

Ragnatele intangibili di luce
mi destano al mattino
in un letto disfatto
tra lenzuola sgualcite,
che tra le pieghe
conservano ancora
un profumo di notte
con i suoi desideri.
(loredana)

Penetrano come lame
memorie nella mente
e se di giorno
ritornano gli dei
risplendenti di luce
appena si fa notte
un demone malvagio
satura i miei sogni.


E’ un debito la vita le cui rate
scalo giorno per giorno:
un bonus di risate
e interessi saldati
con lacrime salate,
un capitale
che accumulo negli anni
d’esperienza e ricordi.
Io viaggiatrice
di un treno immaginario
aspetto solo l’ultima fermata.
In mano una valigia
che conteneva sogni ormai svaniti
mutatisi in chimere
Nel cuore, il vuoto…
dove memorie antiche
non trovano più casa.
