Non cercavo la luna, cercavo solo te

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151 -Papaveri

Tra rotaie arrugginite
Di linee tramviarie dismesse
Fioriscono papaveri

Milano 21 maggio 2011

papaveri

11 – haiku – 5 agosto 1962

Bocca scarlatta

Sorride, ma nel cuore

Regna tristezza.

(loredana)

150 – magari oggi…

Ascolto il picchiettare delle gocce

contro i vetri appannati.

Una pioggia leggera

Però insistente.

Melodia dolce, incessante.

A palpebre socchiuse

sgombro la mente

da pensieri e rimpianti,

ma non è quello

che voglio veramente.

Magari oggi… che piove, mentre annuso

profumi d’erba e di terra bagnata

mi farò confortare dai ricordi.

Magari oggi…che piove, e i petali caduti

sono un tappeto viscido sul prato

sotto un cielo corrusco,

mi irretiranno antiche nostalgie.

Magari oggi…che piove ed il grigiore

mi rende incline alla malinconia

penso ad antichi dubbi e alle certezze

che mai furono tali.

Magari oggi…che che piove, vano sarà il girare

per meandri tortuosi senza uscite

tra labirinti di specchi assai fallaci

dove si perde l’anima smarrita.

Magari oggi, che piove…

(loredana)

10 -Haiku del tempo

Trascorri, tempo,

inesorabilmente

senza fermarti

(loredana)

149 – Il gioco

Ho giocato d’azzardo.

Ho puntato il mio cuore

ed ho perso.

Avvezzo alle vittorie,

distrattamente

hai intascato la posta,

depredando tutti i miei sogni.

(loredana)

148 – Esistenze

Quante esistenze inutili,

diari di pagine

interamente bianche

senza nessuna annotazione, 

o un angolo piegato

a rammentare un attimo

degno d’esser stato vissuto.

(loredana)

147 – A mio padre

Le dita battevano

inquiete sul tavolo

scandendo i momenti

che mancavano all’addio.

Sotto la fronte aggrottata,

i pensieri scomposti

di una mente

consumata dal male

produssero parole

che non compresi

e il mormorio indistinto

riecheggia ancora in me.

Nella mia mano il calore

di quella stretta

che ti teneva ancora

aggrappato alla vita.

Rimane il ricordo,

come una foto sfocata

logorata dal tempo.

 

146 – Risvegli




Ragnatele intangibili di luce

mi destano al mattino

in un letto disfatto

tra lenzuola sgualcite,

che tra le pieghe

conservano ancora

un profumo di notte

con i suoi desideri.

(loredana)



145 -L’angelo sognatore

Affacciato a una nuvola

sospirò l’angelo,

sognando di perdere le ali

e trovare l’amore.

Luccicante una lacrima

dal suo sguardo smarrito

cadde, brillando,

simile a una stella.

144 – Il dèmone


Penetrano come lame

memorie nella mente

e se di giorno

ritornano gli dei

risplendenti di luce

appena si fa notte

un demone malvagio

satura i miei sogni.

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